Negli ultimi anni, molti consumatori hanno optato per contratti a prezzo fisso per proteggersi dalle oscillazioni del mercato energetico. Tuttavia, in uno scenario di calo dei prezzi dell’energia, alcuni utenti potrebbero voler cambiare fornitore prima della scadenza del contratto per accedere a offerte più vantaggiose. Ma attenzione: se il contratto prevede una penale per recesso anticipato, cambiare potrebbe non essere così conveniente.
Fino a pochi anni fa, le penali per il recesso anticipato erano vietate nei contratti di fornitura di energia elettrica e gas per i clienti domestici. Tuttavia, con l’entrata in vigore della Direttiva UE 2019/944, recepita in Italia con il D.Lgs. 210/2021, la situazione è cambiata.
Cosa dice la legge?
L’art. 7, comma 5 del D.Lgs. 210/2021 stabilisce che:
- I fornitori possono applicare una penale per il recesso anticipato, ma solo nei contratti a prezzo fisso.
- L’importo della penale deve essere indicato in modo chiaro e comprensibile nel contratto e approvato esplicitamente dal cliente.
- La penale deve essere proporzionata alla perdita economica subita dal fornitore e non può superare tale importo.
- Il fornitore deve essere in grado di dimostrare il danno economico subito a causa del recesso anticipato.
In pratica: se il contratto che hai sottoscritto prevede una penale in caso di cambio fornitore, questa è legale solo se è chiaramente specificata nel contratto e se il suo valore è giustificato.
Perché i fornitori stanno introducendo le penali nei contratti a prezzo fisso?
Negli ultimi anni, a causa dell’instabilità del mercato energetico, molti fornitori hanno subito perdite economiche per via della forte oscillazione dei prezzi. Per proteggersi da questo rischio, alcuni hanno introdotto le penali per disincentivare i clienti a cambiare fornitore prima della scadenza del contratto.
Perché è importante leggere attentamente il contratto?
Quando si sottoscrive un contratto a prezzo fisso (ma non solo) è fondamentale verificare se è prevista una penale per il recesso anticipato. In caso contrario, si rischia di pagare una somma extra per cambiare fornitore, annullando il vantaggio economico della nuova offerta.
Prima di aderire a un’offerta a prezzo fisso, controlla sempre le condizioni di recesso!
Come evitare brutte sorprese? 4 consigli per scegliere bene
Prima di cambiare fornitore o sottoscrivere un nuovo contratto, segui queste 4 regole fondamentali per evitare problemi:
- Verifica la tipologia di contratto attuale
Se il tuo attuale contratto è a prezzo fisso e stipulato in un periodo di prezzi alti, potresti essere ancora protetto dai rincari. In questo caso, non è detto che cambiare sia la scelta giusta, soprattutto se la nuova offerta prevede costi nascosti o vincoli di durata.
Controlla sempre quando scade la tua offerta e quali condizioni di rinnovo propone il fornitore.
- Controlla se il tuo fornitore ha modificato le condizioni contrattuali
Se hai notato un aumento improvviso dei costi in bolletta, verifica che il tuo fornitore non abbia cambiato unilateralmente il contratto.
- Nella bolletta, cerca la sezione “dati tecnici” per verificare eventuali modifiche delle condizioni economiche.
- Il fornitore deve informarti con almeno 3 mesi di anticipo su qualsiasi variazione contrattuale. Se non lo ha fatto, hai diritto a contestare l’aumento.
Se il fornitore ha cambiato le condizioni senza preavviso, puoi richiedere il ripristino del contratto originale!
- Diffida dalle offerte “troppo belle per essere vere”
Se un operatore telefonico o un venditore porta a porta ti propone un’offerta irresistibile, non firmare nulla senza leggere attentamente il contratto.
- Confronta sempre il contratto scritto con quanto detto dal venditore.
- Evita cambi fornitore superficiali: una scelta sbagliata potrebbe costarti cara, soprattutto in un mercato volatile.
Fai sempre un confronto tra più offerte prima di prendere una decisione!
- Proteggiti da contratti con penali nascoste
Se il contratto prevede una penale per il recesso anticipato, potresti trovarti vincolato a pagare una cifra extra anche se trovi un’offerta migliore.
🔹 La soluzione? Far parte di WeGroup dove, grazie alla gestione del gruppo, ci assicuriamo che nessuna penale venga applicata ai nostri membri.
🔹 Abbiamo il controllo sui contratti che scegliamo, garantendo che ogni fornitore con cui scegliamo di collaborare non applichi penali nascoste.
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